In un momento cruciale di ripresa dopo le restrizioni della pandemia di COVID-19 — e dopo il debutto alla Galleria Nadar di Casablanca, in Marocco — i partner del progetto "Cubes" hanno scelto di sostenere Explo3 nell'attraversamento del Mediterraneo. L'iniziativa permette al progetto di proseguire la sua crescita e di radicarsi lungo due itinerari chiave per l'Europa: la Via di Carlo Magno in Italia e il Cammino di Santiago (Camino Francés) in Galizia, in Spagna. Attualmente Explo3 — collettivo che riunisce diverse realtà artistiche indipendenti — sta attraversando la Francia: terminata la tappa nell'Île-de-France, a settembre farà tappa a Nantes (Paesi della Loira), per poi fare tappa in Borgogna-Franca Contea nel 2027.
I gruppi partecipanti — AAC (Francia, Italia e Marocco; collettivo artistico internazionale), Borgo degli Artisti di Bienno (Italia), Pataka Santiago (Spagna), ADM Artistes de MĂ©nilmontant (Francia) e MDB (Montreuil, Francia) — coinvolgono collaboratori provenienti da 38 Paesi. All'installazione partecipano in totale 260 artisti, tra figure affermate, talenti emergenti e giovani promesse. Ciascuno di loro si attiva sia come protagonista sia come spettatore dell'evoluzione di quest'opera collettiva, rispondendo alle sfide poste dal pensiero unico globale, dal rischio dell'oblio e da fenomeni come il negazionismo e la manipolazione della storia e dell'opinione pubblica.Â
UN vincolo per reinventare una storia condivisa : UN cubo di 20 x 20 x 20 centimetri.
Perché proprio un cubo? Perché ha sei lati — sei facce per esprimere le sei emozioni primarie individuate dallo psicologo statunitense Paul Ekman.
Le nostre emozioni, messe a dura prova dall'isolamento forzato della crisi sanitaria, sono spesso incomprese nella vita di tutti i giorni e offuscate dai cambiamenti passati, presenti o futuri del nostro contesto — inteso in senso ampio, fino a toccare le società umane e le nostre democrazie.
Le opere nate da questo progetto adottano approcci differenti, puntando in particolare sul riuso, sul recupero di materiali preesistenti e sull'impiego di contenuti d'archivio. Ognuna di esse incarna una domanda fondamentale: una comunità umana è davvero capace di superare la sfida della propria sopravvivenza — e quella, intimamente personale, di una trasformazione sociale e politica?
Sei lati sono anche un richiamo alla teoria dei "sei gradi di separazione" formulata da Frigyes Karinthy nel 1929 (1) e poi ripresa da Stanley Milgram nel 1967 (2); un modello le cui distanze si sono ulteriormente ridotte con l'avvento dei social media.
EXPLO3 è un formato aperto basato su un protocollo di condivisione che integra creazioni partecipative — coinvolgendo in particolare i giovani in situ — a prescindere dal territorio di riferimento o dalla lingua dominante.Â
Creare una narrazione condivisa nasce come risposta al prefigurato collasso delle nostre societĂ , all'amnesia verso la nostra storia, alla sottomissione a logiche neo-feudali e capitalistiche o a ideologie belliciste, fino all'estinzione di massa delle specie.
Da queste narrazioni scaturiscono nuovi concetti, come la "solastalgia", citata anche da Martin Hirsch (3). A differenza dell'idea di lasciarsi un luogo alle spalle, la solastalgia nasce dall'esperienza di un luogo che abbandona noi — a causa di molteplici fattori, primo tra tutti il caos ambientale. Glenn Albrecht (4) definisce la solastalgia come uno stato d'animo che scatena una serie di emozioni — dalla rabbia alla tristezza, dal senso di colpa alla sensazione di impotenza o al disgusto — oscillando tra l'apatia e, al contempo, l'impellente bisogno di agire. Come risposta sana a un mondo in trasformazione, questo stato può persino svolgere una funzione adattiva: il dolore provato può aprire la strada a una rinascita, poiché ci costringe a elaborare il lutto per una precisa visione del futuro e ci spinge a reinventare il nostro immaginario collettivo, le nostre aspirazioni, i nostri desideri e le nostre speranze. ...L'orologio dell'apocalisse non ha ancora scoccato l'ora fatidica (5).
Note
(1) Teoria formulata dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy, secondo cui qualsiasi persona sul pianeta può essere collegata a un'altra attraverso una catena di relazioni interpersonali composta da non più di cinque passaggi.
(2) Esperimento del "mondo piccolo" (small-world experiment), noto anche come "paradosso di Milgram" (1967).
(3) Martin Hirsch, Les Solastalgiques (Stock, 2023); si veda anche Glenn Albrecht, Les Émotions de la Terre (Les Liens qui Libèrent, 2020).
(4) Glenn Albrecht, filosofo ambientale. La sua ricerca si concentra sulla relazione tra ecosistemi e salute umana, sia sul piano teorico che applicativo.
(5) Citazione da "Solastalgia", testo a cura di Isabelle de Maison Rouge, curatrice indipendente, 2023.
Ostende 44 (Vertou), Le Musée de l’Imprimerie (Nantes), MDB (Montreuil) La galerie Menil8 (Paris) France, La galerie BlackBox de la Corogne (Galice), la ville de Sarria (Galice) Espagne, la ville de Bienno (Lombardie), la ville et le conservatoire de Darfo Boario Terme (Lombardie), le Conservatoire de Darfo Boario la ville d’Iséo BS (Lombardie) Italie, l’association Locar Arte in Cammino (Lombardie) Italie, l’association Borgho degli artisti, la Fondaziona l’Arsenale (Brescia BS_ Lombardie) Italie, la Galerie Nadar Casablanca (Maroc).
AAC France, AAC Italy, AAC Maroc, Associazione Borgo degli Artisti, Pataka Santiago, ADM Artistes de Menilmontant, MDB Montreuil, La Luna (Nantes).
Anne-Michelle Vrillet- peintre installatrice – curatrice (présidente des AAC), Barbara Crimella – sculptrice installatrice, curatrice (AAC Italy-Directrice artistique Associazione Borgo degli Artisti), Zine El Abidine El Amine – plasticien (AAC Maroc), Marie SK - plasticienne (ADM), Daniela Gambolo (Associazione Borgho degli artisti) et les ateliers participatifs en Italie. Olivier Fremont – Sculpteur (facilitateur Nantes) .
Liste des artistes intervenants sur Explo3 (non exhaustive) https://www.aac-idf.com/2024/04/les-partenaires.html
Â
Â
L’installation itinérante, à la Galerie Nadar (première galerie ouverte au Maghreb par Madame Laïla Farraoui) en collaboration avec Madame Assia Faraoui et l’artiste Zine El Abidine El Amine (2021), après trois monstrations en Italie (Bienno, Termo di Darfo et au Castello Oldo Fredi en Lombardie) sous l’égide de LOCAR et organisées par les artistes Barbara Crimella et Daniela Gambolo' (2022/2023) fut le point central de la 12ème Biennale de Sarria (Lugo) puis exposée à Galerie BlackBox (Galice) en Espagne (2023/2024), à Paris pendant les Jeux Olympiques Paris24 à la galerie Menil8 et l’hiver 24/25 à l’espace MDB à Montreuil .
A ce jour, participent à ce projet 260 artistes (confirmés, émergents et jeunes artistes) de 38 pays : Allemagne, Angleterre, Arabie Saoudite, Argentine, Australie, Autriche, Belgique, Benin, Bengladesh, Brésil, Canada, Chili, Cuba, Egypte, Espagne, France, Grèce, Inde, Iran, Irlande, Italie, Japon, Liban, Maroc, Moldavie, Norvège, Pérou, Pologne, Russie, Suède, Suisse, Sultanat d’Oman, Thaïlande, Tunisie, Turquie, Uruguay et USA.